LE PORCELLANE DI CAPODIMONTE
Per una scelta di bomboniere raffinate e di un certo pregio non si può prescindere dalla bellezza delle porcellane di Capodimonte. Un mito intramontabile destinato a rimanere nelle vetrine di tante case sia italiane che internazionali. Infatti, i cestini fiorati della Real Fabbrica continuano a conquistare tanti appassionati e vani sembrano essere gli sforzi dei cinesi che con la loro ceramica cercano di imitarne i modelli. Sposi attenti sanno come distinguere la raffinatezza dei particolari e come non sacrificare la qualità di un tassello tanto importante della cerimonia. La Fabbrica fu fondata a Napoli all'interno della famosa Reggia di Capodimonte nel 1743 da re Carlo di Borbone e da sua moglie, la regina Maria Amalia di Sassonia dando inizio ad una tradizione che non è mai finita. Ad essere adottata, allora come oggi, è una porcellana con delle caratteristiche particolari che la contraddistinguono dalla porcellana nord europea. Al sud Italia ,infatti, non c'è il caolino pertanto l'impasto si compone di una fusione di varie argille provenienti dalla cave del sud miste al feldspato. Ne deriva un impasto tenero che da origine ad un nuovo stile. A fare il resto tutta la maestria di artigiani e decoratori che danno vita a una moltitudine di oggetti dalle forme eleganti e curiose. Tabacchiere, tazze da tè e da caffè, piatti e piattini, vasi e barattoli, zuppiere e caffettiere, zuccheriere, saliere, coppe, bacili e brocche tutti, poi, nobilitati e resi unici da decorazioni preziose come miniature. Di particolare rilevanza le preziose statuine che esprimono figure come maschere tradizionali, damine del 700, candidi puttini o anche personaggi tipici partenopei che costituiscono una sorta di campionario di umanità idealizzata.
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