UN PO’ DI STORIA
L’uso dell’argento ha origini antichissime infatti i primi a diffonderlo nel Mediterraneo furono i Fenici. E’ con l’età ellenistica, però, che il prezioso minerale viene usato per la statuaria, il vasellame e gli utensili con la creazione di oggetti che rappresentano vere forme d’arte. A partire dal secondo secolo a.c. i Romani ne diventano appassionati collezionisti mentre in epoca cristiana l’argento trova largo impiego nella confezione di arredi sacri. Con l’avvento dei barbari gli oggetti più comuni diventano quelli per la tavola e le classiche decorazioni ispirate alla mitologia classica lasciano il posto a stili ornamentali arricchiti spesso con smalti e pietre preziose. Un posto d’onore occupa l’arte argentiera nel Rinascimento con opere di eccezionale valore artistico disegnate e fuse dai più celebri artisti dell’epoca. Nella seconda metà del XVI sec. maestri argentieri sono sicuramente i francesi, ma presto gli inglesi riescono a soppiantarli grazie alla capacità non solo di produrre ma anche di diffondere i prodotti in ogni parte del loro vasto impero. Le grandi corti imperiali che dominarono la politica europea del Settecento fino ai primi del Novecento furono i grandi committenti di preziosa argenteria che adornava tavole e lussuose dimore. Lo stile Liberty e l’Art Decò diedero stimoli per nuove creazioni ma, inevitabilmente, con le due guerre mondiali la produzione dell’argento subì un grave crollo. Ma grazie all’abilità e alla passione di esperti artigiani l’argento è riuscito a recuperare un posto d’onore nelle preferenze di chi ama circondarsi di cose belle conquistando un posto da leader nella produzione mondiale.
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